Il cantuccio di Franz Xaver Mozart

Quasi dimenticato (ma togliamo pure il quasi), il figlio musicista e compositore di Mozart rivendica il proprio posticino almeno su questo blog: “Come, a mia madre tanto spazio, e a me neppure un accenno di sfuggita?” Ha ragione il nostro Franz Xaver (Wolfgang) Mozart: in fin dei conti c’entra qualcosina più lui con la musica che non l’augusta madre, visto che lei non ha mai composto nulla (al massimo ha convinto il marito a scrivere qualche fuga per un impulso passeggero), mentre lui sì, e non si tratta neppure di roba totalmente disprezzabile.

Logicamente, dopo aver concesso la parola e i suoni a Franz Xaver, non poteva mancare di far sentire il suo vocione anche Leopold, che non è certo autoritario per ridere: “Diciamo che qualcosa l’ho composto anch’io”. E allora che fare? Ma sì, visto che siamo in vena di ampliamenti, entri pure lui, che (non è certo un segreto) vive dalla voglia di fare un dispetto a Konstanze. Diamo dunque il benvenuto al figlio con un bel rondò tratto da un suo concerto per pianoforte – sentire per credere – e un bentornato al padre (se n’è già parlato un pochetto su queste pagine) nella pagina a lui dedicata che troverete aggiunta nel menù.