Cosa rivela la fotografia

La stessa fotografia offre una quantità di informazioni che permettono di trarre spunti importanti in merito ai personaggi, alla data e al luogo in cui è stata realizzata. Malgrado il piccolo formato (8 x 4 cm) i dettagli dell’immagine sono ben riconoscibili, a cominciare dallo sfondo, che è chiaramente identificabile: il gruppo ritratto nella foto si trovava infatti davanti alla casa dei Keller, presso la Michaelikirche di Altötting (oggi Neuöttinger Straße). L’abitazione rimase di proprietà delle famiglie Lattner e Keller dal XVIII secolo fino al 1904, anno in cui fu demolita.   Il dato si ricava dal confronto con le foto e i disegni della casa e anche il secondo dagherrotipo che ritrae Keller (quello con il quartetto vocale) è stato realizzato davanti allo stesso sfondo.

casaKeller(Fig. 7)
“Casa Keller” poco prima della sua demolizione nel 1905
(Foto dell’Archivio Strauß)

Dalla spalliera sfiorita, chiaramente riconoscibile sul lato sinistro, si deduce che la foto è stata realizzata in autunno.  In prima fila sono sedute le tre persone più anziane, mentre in seconda fila vediamo le quattro più giovani in piedi. A parte Philipp Lattner, che è piegato in avanti, tutti gli altri sono in posa statica, in modo da evitare sfocature. La postura di Lattner è incompatibile con un lungo tempo di esposizione, dal momento che non avrebbe potuto mantenere quella posa per diversi minuti. Se ne evince che la foto sia stata scattata con un tempo di esposizione compreso tra i 30 e i 60 secondi.

L’identità dei personaggi si ricava dalla numerazione e della descrizione presenti sul retro e, nel caso di Max Keller e Philipp Lattner, è confermata dal raffronto con altre foto e con i ritratti. Le date anagrafiche dei due e degli altri personaggi sono note e sono coerenti con l’età che presumibilmente avevano all’epoca dell’immagine.  L’unico nome che non ci è noto è quello della donna in piedi a sinistra, che dalla descrizione risulta essere la cuoca della famiglia. A parte lei e la donna seduta sulla sinistra, le persone fotografate sono i più stretti familiari di Keller: la moglie Josefa, le figlie Josefa e Luise e il cognato Philipp Lattner, tutti vestiti in modo tradizionale secondo lo stile dell’epoca, come si conveniva in occasione di una festa.  L’abito della signora identificata come Constanze Mozart si differenzia dagli altri per il suo taglio cittadino “più elegante” che, in confronto, appare fuori moda e, fino alla cuffia di stoffa chiara, è completamente nero, indicando palesemente lo stato di vedova. Questo portamento la contraddistingue come forestiera. In ogni caso, nella Altötting di allora, che cinque anni più tardi sarebbe stato insignito dello status di comune mercato, una matrona così rispettabile sarebbe stata talmente rara, e conseguentemente conosciuta, che vi sarebbero state testimonianze documentarie sul suo conto. L’anziana signora non poteva appartenere all’ambiente sociale del luogo né, in particolare, alla famiglia Keller.

Per chiarire ulteriormente la sua identità abbiamo chiesto alla Medizinaldirektorin dell’ufficio penale della Baviera, la Dott.ssa Stahl-Schultz, di effettuare un esame fisiognomico a livello forense attraverso il confronto con i ritratti noti di Constanze Mozart.  In particolare, la Dott.ssa Stahl-Schultz ha analizzato le caratteristiche che restano immutate nel tempo che avrebbero potuto escludere un’identificazione della signora della foto con Constanze Mozart; non solo non ne ha trovate, ma ha scoperto una serie di analogie in tutte le immagini utilizzate per il confronto.

Konstanze_64(Fig. 8)
Constanze Mozart a 64 anni
Thomas Spitzner, 1826
(Mozarteum di Salisburgo)

Un altro indizio a sostegno dell’autenticità è la presenza nella foto della “mano gottosa”, chiaramente riconoscibile, che secondo diversi medici denota l'”artrosi del pollice e dell’indice”, di cui Constanze Mozart soffriva e che lei stessa menzionò nella sua lettera a Friedrich Schwaan.

Significativa è anche la postura delle persone ritratte: le tre più anziane sono sedute (sicuramente su istruzione del fotografo) in atteggiamento rigido e solenne, la cuoca è a mezzo profilo e potrebbe essere stata chiamata a far parte del gruppo in un secondo momento per motivi di composizione. Le due figlie di Keller sono in piedi, in una posa da giovani sorelle tipica del gusto dell’epoca, come se si trattasse di un quadro di genere. Lattner, il cognato di Keller, con la sua inconsueta postura mossa e piegata in avanti ricorda un moderno fotografo per hobby che si prepara a posare per una foto di gruppo con l’autoscatto. In lui si può riconoscere, se non il fotografo (cosa che tecnicamente non sarebbe stata possibile), almeno il promotore dell’iniziativa, considerando il suo linguaggio del corpo: è del tutto evidente che lui sia perfettamente consapevole (e l’unico ad esserlo) di ciò che sta succedendo. Mentre gli altri si trovano in un atteggiamento passivo, Lattner appare attivo e dev’essere stato anche in grado di restare immobile, in modo da mantenere la sua scomoda posa per il tempo di esposizione necessario. Doveva avergli giovato la formazione artistica, in virtù della quale sapeva cosa venga richiesto ai modelli dei pittori.

lattner_1836(Fig. 9)
K. Philipp Lattner, cognato di Max Keller
Quadro a olio, ca. 1836