Il fotografo

È più difficile identificare l’autore della foto che non le persone in essa ritratte. Qui, in effetti, ci siamo basati su mere supposizioni, perché non ci sono indicazioni documentarie che riguardino l’identità del fotografo. Come s’è già detto, solo nel 1865 il primo fotografo, Johann Niggl, si stabilì ad Altötting. Com’è dimostrato, egli fu il primo possessore della presente fotocopia, ma è escluso che potesse essere l’autore del dagherrotipo originale, realizzato 25 anni prima.

La prima menzione di un fotografo itinerante nella nostra regione è contenuta nel Burghauser Wochenblatt e risale al 1844: il primo studio dagherrotipico venne aperto appunto a Burghausen nel 1849 e il proprietario era Karl Klemens della Croce (1816-1891), proveniente dalla nota famiglia di pittori di quella città.

Negli anni ’30 dell’800, Della Croce aveva frequentato il Politecnico e l’Accademia di belle arti di Monaco di Baviera e agli inizi del 1840 era tornato a Burghausen per rilevare l’atelier della madre. Lavorò come pittore e insegnante di disegno.

Proprio alla fine del suo periodo monacense, sperimentò con grande entusiasmo nell’ambiente accademico la nuova tecnica della fotografia. A Monaco il Prof. von Steinheil e altri avevano infatti creato con successo delle diapositive già prima che si diffondesse il procedimento di Daguerre, ed plausibile l’ipotesi che anche il giovane Della Croce si fosse occupato della nuova moda della fotografia prima di tornare a Burghausen.

Un’altra ipotesi suggerisce la possibilità che Della Croce conoscesse Lattner. Tra i numerosi interessi artistici di quest’ultimo, oltre alla letteratura e alla musica, figuravano infatti anche la pittura e il disegno. Inoltre, pure Lattner si recava di frequente a Monaco di Baviera ed è dunque possibile che fosse venuto in contatto con il “conterraneo” Della Croce e con il suo studio fotografico. Per un uomo vivace e originale come Philipp Lattner, l’idea di sorprendere il cognato con una fotografia doveva essere stata estremamente interessante e nel 1840 era sicuramente più semplice (e meno costoso) rivolgersi a una persona che già conosceva che non incaricare un fotografo fuori sede.

Un potente indizio a favore dell’identificazione del fotografo con Della Croce è anche il fatto che Keller sia stato immortalato almeno tre volte in periodi diversi, il che indurrebbe a pensare che il fotografo operasse nelle vicinanze. Se fosse effettivamente Karl Klemens della Croce l’autore della “foto di Constanze”, si scoprirebbe un legame storico affascinante, perché Johann Nepomuk della Croce, nonno di Karl Klemens, aveva ritratto sessant’anni prima il famoso ritratto della famiglia Mozart con Wolfgang Amadeus, Nannerl, papà Leopold e il medaglione con la defunta madre Anna Maria.