Una scoperta nell’archivio comunale

mozart-prog02[1](Fig. 1)
Foto della famiglia di Max Keller con Constanze Mozart
realizzata nell’ottobre 1840 ad Altötting

Nel giugno 2005, durante i lavori di riordino dell’archivio comunale di Altötting, è spuntata tra le altre carte una copia dell'”Österreichische Musikzeitschrift” del marzo 1958. Nascosta tra la pagine del giornale si trovava una lettera del prof. Erich Hermann Müller Von Asow a Josef Dirscherl, all’epoca addetto alla tutela dei beni culturali locali,

in cui il professore ringrazia per l’invio della foto di famiglia dei Keller e conferma di averla ricevuta. L’immagine stessa era acclusa alla lettera, assieme a due fotocopie effettuate da von Asow. Il giornale, sotto il titolo “Zu einer unbekannten Photographie von Constanze Mozart” (“Una fotografia sconosciuta di Constanze Mozart”), riportava una riproduzione considerevolmente ritoccata dell’immagine, oltre a un breve articolo che si occupava per lo più di Max Keller. Von Asow aveva potuto dir poco sulla fonte della foto, a parte le informazioni ricevute da Discherl, e non aveva fatto ricerche più approfondite.

L’articolo di Von Asow del 1958 era tanto insoddisfacente quanto era ricco di spunti l’originale ad esso accluso. Benché ad Altötting fosse nota l’esistenza della foto di famiglia, che era stata persino pubblicata nell’album “Altötting in Alten Ansichten” (“Vedute antiche di Altötting”), la notizia che Constanze si era fatta fotografare insieme alla famiglia Keller era totalmente caduta nel dimenticatoio.

Sulla base dell’articolo del 1958, il Mozarteum di Salisburgo aveva registrato la “Foto di Constanze ad Altötting” come aneddoto, ma non aveva condotto ulteriori ricerche.

Con la riscoperta dell’originale era possibile intraprendere adeguate indagini.

Le persone della foto sono indicate per nome sul retro, dove è inoltre impresso (come usava allora) il marchio della ditta del fotografo ed è segnato a mano un numero di registrazione. La prima conclusione cui si è giunti è che dovesse trattarsi di una fotocopia dell’originale, poiché all’epoca in cui la foto è stata presumibilmente realizzata non c’era ancora il procedimento negativo e il fotografo Johann Niggl si stabilì ad Altötting solo nel 1865.

Nei mesi seguenti è stato dunque necessario chiarire una serie di domande. Sapendo che una fotografia così antica che doveva ritrarre una personalità così eminente costituisce un reperto estremamente inverosimile, l’addetto ai beni culturali locali e l’archivista comunale hanno accolto queste ricerche con molto scetticismo. Le indagini si sono concentrate sulle ragioni che porterebbero a escludere definitivamente l’identificazione dell’anziana signora della foto con la vedova Mozart. Di conseguenza, l’elenco delle domande era particolarmente nutrito:

  • Quando poteva essere stata realizzata la fotografia?
  • Chi ha apposto la descrizione sul retro?
  • Quale era il nesso tra Max Keller e Constanze Mozart?
  • Constanze Mozart era in condizioni di fare un viaggio ad Altötting nei suoi ultimi anni di vita?
  • All’epoca era già tecnicamente possibile realizzare foto di gruppo di quel tipo e di quella qualità?
  • Se non si dovesse trattarsi di Constanze Mozart, allora chi avrebbe potuto essere la donna nella foto?
  • Chi possedeva l’immagine e come è pervenuta questa nell’archivio comunale di Altötting?
  • Chi aveva realizzato il dagherrotipo originale?

Indipendentemente dal dilemma “Constanze o non Costanze”, era auspicabile acquisire conoscenze più vaste sull’immagine, principalmente dal punto di vista della storia locale, per stabilire se si trattasse indubbiamente della foto molto antica

di una nota famiglia di Altötting della prima metà del XIX secolo. Come indica già soltanto la disposizione dei personaggi, il motivo per cui la fotografia venne realizzata doveva essere di natura familiare. Al centro dell’immagine non si trovava la vedova Mozart, bensì i coniugi Keller.

 

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